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La Moto Guzzi GT17 è stata una motocicletta concepita per scopi militari prodotta dal 1932 al 1939. Il motore era un monocilindrico da 500cc a 4 tempi raffreddato ad aria con cilindri in ghisa che sviluppava 13,2 CV a 4000 giri/minuto. Aveva una distribuzione a due valvole contrapposte, aspirazione laterale comandata da punteria e scarico in testa comandato da asta e bilanciere. L'alimentazione era garantita da un carburatore Dell'Orto MC 26 F. La trasmissione era composta dal cambio a tre velocità, trasmissione primaria ad ingranaggi, trasmissione finale a catena a rulli, frizione a dischi multipli a secco. Il telaio, un tubolare a doppia culla, aveva un interasse di 1.529 mm. La sospensione anteriore era composta da una forcella a tre molle, una centrale agente in compressione e due laterali oscillanti agenti a trazione. La sospensione posteriore era costituita da un forcellone oscillante con molle a spirale poste orizzontalmente sotto il gruppo motore e ammortizzatori a frizione regolabili. Il freno anteriore era ad espansione da 177 mm con comando a mano, quello posteriore era ad espansione da 200 mm con comando a pedale. Il peso ammontava a 196 kg per la monoposto e 202 kg per la biposto. Il serbatoio poteva contenere 11,5 litri di carburante.
Nel 1938 venne prodotta la GT20, una versione di transizione migliorata della GT17 da cui derivò l'Alce 500.
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La Moto Guzzi ALCE venne prodotta dal 1939 al 1945. Rispetto alla GT20 da cui derivava, mostrava poche differenze. Tra queste, il paragambe, la linea dello scarico, la cassetta degli attrezzi posizionata diversamente ed il cavalletto più robusto. La moto era disponibile in versione mono e biposto, oltre agli speciali allestimenti necessari per portare le armi da guerra. Il motore aveva le stesse caratteristiche di quello della GT17 anche se rivisto e migliorato. La sua caratteristica lo rendeva robustissimo, qualità ottima per gli impieghi bellici a cui era destinato. Disponibile in tre modelli, l'Alce si presentava in versione monoposto, biposto e con sidecar. La Moto Guzzi Alce è stata prodotta in 6.390 esemplari ed altri 669 esemplari vennero prodotti con il sidecar (Alce Attrezzata).
La moto venne utilizzata anche per scopi sportivi; Alberto Ascari nel 1939 partecipò alla 'Sei Giorni Internazionale di Regolarità' in Austria e vinse ben quattro medaglie d'oro con una motocicletta Alce equipaggiata con un motore 2VT a valvole in testa parallele.
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ALCE MONOPOSTO
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ALCE BIPOSTO |
ALCE SIDECAR |

Tra il 1940 ed il 1943, partendo da una base Alce, venne prodotta la mitica Guzzi TRIALCE, un originale motocarro smontabile, progettato per poter essere paracadutato. La produzione di questo mezzo ammonta a circa 1.740 esemplari.
Dall'Alce, nel 1943 nacque la SUPER ALCE che ebbe un notevole successo. La moto rimase in servizio fino al 1955, sostituita dal suo modello di derivazione, il leggendario Falcone. L'installazione della mitragliatrice fu una trovata adottata nel '40 dai Bersaglieri Motociclisti. L'arma poteva essere utilizzata soltanto a moto ferma.
| La principale differenza rispetto all'Alce stà nel motore, non più a valvole contrapposte ma a valvole in testa con molle di richiamo scoperte. In parole povere si trapiantò sul riuscitissimo telaio dell'Alce il motore delle serie V, già impiegato sulle moto sportive, con alcuni ovvi adattamenti. Ciò che ne risultò fu un Alce più potente, un Super Alce. Per il resto restiamo sul classico: cilindro orizzontale, volano esterno, cambio a 4 marce migliorato e più manovrabile rispetto alla progenitrice, freni a tamburo, forcella a parallelogramma e forcellone oscillante. Da rilevare la 'sparizione' del serbatoio dell’olio, non più a vista come nella produzione civile, ma incassato nel serbatoio benzina, per poter tenere il motore più in alto, consentendo di avere più luce sotto la moto con indiscutibile vantaggio sui terreni accidentati. La Super Alce aveva una potenza di 18,5 cavalli a 4.300 giri/min e poteva raggiungere quasi 110 km/h. |

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Il Guzzi Falcone fece la sua comparsa como moto civile nel 1947. Dal 1950 al 1967, alle versioni civile venne affiancata anche una versione militare, denominata appunto FALCONE MILITARE.
Con la metà degli anni cinquanta la popolarità del Falcone in ambiente civile si ridusse a causa della concorrenza di modelli con cilindrata inferiore ma con prestazioni superiori. In compenso l'apprezzamento da parte della Polizia Stradale (della quale il Falcone sarà la moto ufficiale sin quasi agli anni settanta) e della Guardia di Finanza non conobbe soste, tanto che le modifiche apportate alla monocilindrica mandellese furono quasi esclusivamente dovute ai suoi impieghi militari. Degna di nota, tra le versioni per impieghi pubblici, quella allestita per il corpo dei Corazzieri (1957), con finiture migliorate e avviamento elettrico
La produzione del Falcone cessò nel 1967.
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Il primo modello di 'AIRONE apparve poco prima dell'inizio della Seconda Guerra Mondiale, nel luglio del 1939. Fu un modello destinato ad essere per un quindicennio la più diffusa motocicletta italiana di media cilindrata del dopo guerra. Dal 1940, a titolo sperimentale, venne prodotta una versione militare. Dopo la guerra vennero allestite motociclette con piccole differenze rispetto alle versioni civili. Solo a partire dal 1952 venne predisposta una versione con caratteristiche proprie. Il motore era un monocilindrico orizzontale di 246 cc a valvole in testa con distribuzione ad aste e bilancieri.
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| Il progetto del Mulo Meccanico 3x3 risale al 1957. Questo veicolo era un motocarro (il motocarro è un mezzo a tre ruote la cui parte anteriore è derivata da una motocicletta mentre il posteriore prevede un vano atto al carico merci) studiato per impieghi militari. La particolarità del Mulo Meccanico studiato da Guzzi fu l'avere la trazione su tutte e tre le ruote incrementando notevolmente la motricità su qualsiasi tipo di terreno. Il mezzo era spinto dalla nuova versione del motore 3x3 già studiato precedentemente da Micucci. |
Vedi anche :
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